La Pressobeton nasce negli anni successivi al secondo dopoguerra anche se uno dei suoi fondatori, Giuseppe Giordano, era titolare di aziende analoghe specializzate nel settore della produzione di manufatti per l'edilizia civile e industriale, già a partire dal 191 0. La Pressobeton di Giordano e Tirinato vede la luce nel periodo della ricostruzione post-bellica, nel sud Italia, in Calabria e più specificatamente a Catanzaro dove su un'area di 10.000 mq sorgono (ancora oggi) gli stabilimenti, gli uffici, gli spazi espositivi e di magazzinaggio attualmente adibiti ad altre attività commerciali. Giuseppe Giordano (classe 1893) si spegne a Catanzaro nell'aprile del 1984. La Pressobeton, azienda che ha fornito pavimenti pregiati in marmo, pavimentazione in granigliato, segati e che ha dato lavoro a svariate decine di operai per quasi mezzo secolo, muore con la scomparsa di un uomo che ha fatto del lavoro la sua unica ragione di vita. L'architetto Riccardo Colao, figlio di Zelia Giordano è nipote diretto di Giuseppe giordano ed è grazie a lui che dopo tre lustri la Pressobeton rinasce alle soglie del terzo millennio quasi come l'Araba fenice che si rigenera dalle proprie ceneri. Oggi un gruppo di persone selezionate provenienti da scuole internazionali utilizzano le loro esperienze per la creazione e lo sviluppo di manufatti in argilla e terracotta. Il nuovo stabilimento sorge nel comune di Castiglione in Teverina (Vt). 1800 mq utili complessivi su un'area di circa 7000 mq ubicata nel contesto di una località a destinazione industriale e artigianale, a circa dieci chilometri da Orvieto, al centro di un territorio di prestigio storico e archeologico che è racchiuso tra il lago di Corbara, tra la Valle dei Calanchi e l'oasi naturale di Alviano, a ridosso della Valle del Tevere e ad un tiro dall'antica Civita di Bagnoregio, la città che muore.


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